mercoledì 9 gennaio 2013

Cinzia Pellin

Me
150x100 cm - 2012
Ritratti di bellissime donne in bianco e nero con carnose labbra rosse, cappelli fluttuanti e sguardi intensi. Questa è l'arte di Cinzia Pellin, pittrice contemporanea nata a Velletri e diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Roma al corso di scenografia con il Prof. Vendittelli. Nel novembre del 2010 ho visitato per la prima volta l'annuale mostra di Arte Padova, ed è stato allora che ho scoperto i suoi dipinti e ne sono rimasta completamente rapita: i soggetti ritratti sembrano dee che emanano fascino e sensualità attraverso un realismo che manifesta l'innato talento di questa pittrice. Impossibile non innamorarsene.
Lo stile di Cinzia Pellin è preciso e intimo, il suo intento è indagare l'universo femminile attraverso una pittura minuziosa e dettagliata, fortemente realistica, come una foto in bianco nero che ferma il tempo e racchiude la delicata e sfuggente bellezza del soggetto. le tele sono quasi sempre di grandi dimensioni, il taglio fotografico intrigante e tendenzialmente mirato al volto, e la firma della pittrice campeggia attraverso il tocco di rosso che tinge piccoli dettagli, labbra e unghie. Come il blu di Klein, Pellin si contraddistingue con questo rosso carminio intenso e passionale, che emerge nei volti  in bianco e nero che sembrano rievocare il cinema d'altri tempi. Altre volte si esprime attraverso l'utilizzo di altri colori, e allora ecco comparire intriganti occhi verdi o azzurri, o ricerche più elaborate come in "Mutazione".
Le tele firmate Pellin sono un'esplosione di fascino e sensualità, vi possiamo ritrovare volti noti tra cui spicca Marilyn, la diva per eccellenza, e altre bellissime donne del cinema contemporaneo. Ma non solo. Forse l'intrigo più grande è creato da quelle figure di cui non riconosciamo l'identità, ma che riescono altrettanto a catturare il nostro interesse. Amiche, ragazze nel fiore dell'età, bambine che emanano pura e semplice innocenza, donne di tutti i giorni. Sorrisi, sguardi sfuggenti, talvolta anche lacrime. Pellin imprime con l'olio l'essenza di ciascuna, esaminando la femminilità in tutte le sue età, umori e sensazioni. Arrivando addirittura a ritrarre se stessa, più volte, in una sorta d'introspezione che raggiunge il culmine con un realismo che conferma l'immenso talento di quest'artista.
Cinzia Pellin è tra gli artisti italiani che maggiormente possiamo vantare, un fiore nel panorama dell'arte contemporanea che mi auguro continui a crescere sempre più rigoglioso e ricco di emozioni.

Qui di seguito una selezione di opere di Cinzia Pellin, tutte olio su tela. Per vederne altre potete visitare il suo sito e la sua pagina Facebook.

Una parte di me
150x100 cm - 2012

Mutazione
100x120 cm - 2012
Primi passi verso il mito
90x120 - 2008

Rebecca
100x150 cm - 2012

Il tesoro più prezioso

Come il ghiaccio
150x100 cm - 2012

I miei primi trent'anni
120x120

Tsunami
150x100 cm - 2006

L'incantesimo
150x100 cm - 2006

Rosso Pellin X
90x60 cm

La principessa
100x100 cm - 2007
Pensare con classe
150x80 cm - 2010

Lacrime nere
60x90 cm - 2010
Joie
120x100 cm

3 commenti:

  1. A dir poco spettacolari. Per me la più bella è "Tsunami", è quella che mi ha tramesso emozioni più intense.
    Elisa, autrice dell'articolo.

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  2. Nulla di nuovo sotto il sole: una discreta tecnica ma nulla di originale in un complesso stereotipato dedicato ad un pubblico "tamarro"

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